Home » Carnia : Est

Prenota in questa area



Adulti
Bambini

  Chi vuole sapere com’era la Carnia nei secoli passati, quali le abitudini degli abitanti, il loro modo di affrontare le difficoltà della vita in un ambiente spesso ostile, la loro religiosità, la loro quotidianità insomma, deve visitare il Museo di Tolmezzo, dove in tanti anni di appassionata ed intelligente ricerca l’illustre studioso (nonché senatore) Michele Gortani ha raccolto migliaia di oggetti provenienti dalle case del territorio. Un museo che ha pochi uguali in Italia, collocato in una terra che ancora sorprendentemente e fortunatamente non rinnega ritmi di vita tradizionali.Tolmezzo ne è ora la capitale, cittadina dal volto pulito e suadente, con qualche bella via porticata ed importanti palazzi, tra cui quello di Jacopo Linussio, antesignano dei capitani d’industria, la cui fabbrica di linerie, modernissima per concezione di lavoro, faceva concorrenza nel Settecento alle maggiori fabbriche d’Europa.In tempi lontani, però, capoluogo fu Iulium Carnicum, l’odierna Zuglio, che i Romani avevano edificato a difesa del territorio montano stituendovi un municipio. Dell’antica grandezza di Zuglio sono viva testimonianza i resti del foro e i tanti materiali conservati nel locale museo archeologico. Della religiosità delle genti di Carnia parlano ancora le antiche pievi di S.Maria a Invillino, S.Floriano a Illegio, S.Pietro a Zuglio,S.Stefano a Cesclans, oltre alle innumeri chiese abbellite di opere d’arte. Perché se Carnia è buon vivere, è anche cultura, di cui nessun entro, per piccolo che sia, è privo: e se gli altari lignei rinascimentali di Paluzza e di Dierico ne sono esempio illustre, insieme ai dipinti di Nicola Grassi a Sezza o a Tolmezzo, talvolta è sufficiente una casa dalla tipica architettura (a Cercivento, Verzegnis, Villa Santina), o un manufatto in pietra o legno a suo ornamento, a testimoniare come un certo gusto estetico abbia sempre guidato queste genti nel loro operare.

BUSINESS PARTNERS

Immagini del Friuli Venezia Giulia